Nel corso degli anni, molti musei hanno adottato audioguide convenzionali. Questi sistemi hanno permesso ai visitatori di ascoltare spiegazioni su opere, sale e collezioni, aggiungendo contesto alla visita. Tuttavia, con l’evoluzione della tecnologia, i sistemi digitali sono diventati sempre più comuni.

Ma cosa distingue davvero un’audioguida convenzionale da una guida digitale?
L’audioguida convenzionale
Un’audioguida convenzionale dipende di solito da dispositivi fisici forniti dal museo. I visitatori ritirano il dispositivo all’ingresso, lo utilizzano durante la visita e lo restituiscono alla fine. In molti casi, i contenuti vengono attivati tramite numeri associati a ciascuna sala, opera o punto di interesse.
Questo modello presenta vantaggi. È familiare, non richiede ai visitatori di usare i propri dispositivi ed è stato utilizzato con successo da molte istituzioni per anni. Tuttavia, crea anche sfide operative.
I dispositivi fisici devono essere acquistati, conservati, caricati, puliti, riparati e sostituiti. Possono essere persi o danneggiati. Inoltre creano code all’inizio e alla fine della visita e possono richiedere supporto da parte del personale.
L’audioguida digitale
Un’audioguida digitale funziona attraverso i dispositivi dei visitatori, solitamente smartphone. Può essere accessibile tramite un’app mobile o, in modo più pratico, tramite un’esperienza basata sul browser, come una Progressive Web App.

Questo modello riduce la necessità di attrezzature fisiche e rende l’esperienza più flessibile. I visitatori possono accedere ai contenuti nella propria lingua, usare cuffie che già possiedono e iniziare l’esperienza senza aspettare un dispositivo.
Le guide digitali possono inoltre includere molto più dell’audio. Possono offrire immagini, video, mappe, profili di accessibilità, lingua dei segni, sottotitoli, gamification, sondaggi e analytics.
Aggiornare i contenuti
Uno dei maggiori limiti dei sistemi convenzionali è la difficoltà di aggiornare i contenuti. I musei modificano frequentemente mostre, percorsi ed esigenze interpretative. Aggiornare un sistema di audioguide fisiche può essere lento e costoso.
I sistemi digitali sono più facili da aggiornare. I contenuti possono essere modificati in un backoffice o in un sistema di gestione dei contenuti, permettendo alle istituzioni di adattare le informazioni quando cambiano le mostre o emergono nuove necessità.
Accessibilità ed esperienza del visitatore
Le guide digitali possono anche supportare un’esperienza più accessibile. Possono includere audiodescrizione, linguaggio semplificato, sottotitoli, lingua dei segni, testo ingrandito e contenuti multilingue. Questo le rende più adattabili a pubblici diversi.
Per i visitatori, l’esperienza può essere anche più personale. Possono scegliere cosa ascoltare, mettere in pausa, ripetere, seguire un percorso o esplorare contenuti aggiuntivi in base ai propri interessi.
Un cambio di paradigma
Il passaggio dalle audioguide convenzionali a quelle digitali è quindi facile da comprendere. I sistemi digitali possono offrire la funzione principale di una guida audio tradizionale aggiungendo flessibilità, accessibilità, interattività ed efficienza operativa.
Questo non significa che le audioguide convenzionali non abbiano più valore. In alcuni contesti possono ancora essere utili. Ma per molti musei e spazi culturali, le guide digitali offrono un modo più sostenibile e adattabile per migliorare l’esperienza del visitatore.
